L’Arena di Verona è il monumento simbolo della città e uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. Ogni anno milioni di visitatori ne ammirano la maestosità e assistono agli spettacoli che vi prendono vita. Ma dietro le sue arcate di pietra si nascondono storie, aneddoti e curiosità che non tutti conoscono. Ecco tre cose sorprendenti che renderanno la tua visita ancora più affascinante.
Quando è stata costruita l’Arena di Verona?
L’Arena di Verona fu costruita nel I secolo d.C., intorno al 30, quindi circa 50 anni prima del Colosseo. Con una capienza stimata di 30.000 spettatori, era il luogo dove i romani assistevano a giochi gladiatori, spettacoli pubblici e talvolta esecuzioni. La sua ottima conservazione è dovuta alla qualità della pietra calcarea utilizzata e a una manutenzione costante nel corso dei secoli. Oggi l’Arena si presenta con l’iconico “ala”, l’unico resto dell’anello esterno originario che circondava l’anfiteatro. Ma non tutti sanno che gran parte della cinta esterna crollò durante un forte terremoto del 1117, che colpì duramente Verona. Le pietre cadute furono poi riutilizzate per la costruzione di palazzi e mura cittadine, trasformando il disastro in una nuova fase architettonica per la città.
L’Arena di Verona durante il medioevo
Durante il regno di Teodorico il Grande l’Arena di Verona fu probabilmente oggetto di manutenzioni e spettacoli, tanto che le cronache medievali gli attribuirono erroneamente la sua costruzione. In realtà, proprio sotto Teodorico l’anfiteatro subì il danno più grave: gran parte dell’anello esterno fu demolita per ricavarne materiale edilizio e ridurne l’altezza, considerata pericolosa in caso di assedio. Nonostante ciò, la cavea mantenne la sua funzionalità.
Nel corso dei secoli altri eventi naturali la danneggiarono, come l’inondazione dell’Adige (589) e i terremoti del 1116 e 1117. In epoca medievale l’Arena fu usata anche come fortezza e come cava di marmo per costruzioni cittadine. A partire dal XIII secolo si avviarono i primi restauri e vi si svolsero processi giudiziari risolti tramite lotte tra campioni, alle quali assistette anche Dante.
L’anfiteatro fu teatro di episodi drammatici, come il rogo di circa 200 catari nel 1278, e regolamentato negli statuti comunali (con prescrizioni sull’uso da parte di prostitute e sulla chiusura interna). Non mancavano momenti festivi, come le celebrazioni per le nozze di Antonio della Scala nel 1382. Infine, nel 1337, per far fronte ai debiti di guerra, il Comune cedette i redditi dell’Arena all’Università dei Cittadini, riscattata solo nel 1586.
Quando fu tenuto il primo concerto all’interno dell’Arena di Verona?
L’Arena di Verona iniziò la sua nuova vita come teatro all’aperto nel 1822, quando vi fu messa in scena “La Santa Alleanza”, con musiche di Gioachino Rossini. Negli anni successivi ospitò eventi di grande richiamo: nel 1890 e poi ancora nel 1906 accolse il celebre “Wild West Show” di Buffalo Bill, dove autentici cowboy e nativi americani portarono in scena lo spirito del Far West. A raccontare quelle esibizioni per la stampa locale fu un giovane Emilio Salgari, che proprio da lì trasse ispirazione per i suoi futuri racconti avventurosi.
La vera consacrazione arrivò nel 1913, con il centenario della nascita di Giuseppe Verdi: per l’occasione l’Arena ospitò la sua prima opera, l’Aida, dando inizio a una tradizione che l’ha resa il più grande teatro lirico all’aperto del mondo. Da allora, ogni estate le sue pietre millenarie risuonano delle arie più celebri del repertorio operistico internazionale.
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